Elena Strada
fondo mostre
ALBERTO VECA

…...Elena indaga la profondità del “paesaggio” a partire da una costante scansione di “cielo/terra”, comunque di “alto/basso”rispetto in un campo vuoto, che accoglie la traccia come sospesa: qui la campitura è netta , il segno delinea una forma in conflitto con quella adiacente , cromaticamente distinto.
…”il paesaggio di Elena mantiene la distanza con cui si possono cogliere le coordinate riconoscibili e utili per un punto di stazione privilegiato, capace di distinguere le coordinate elementari: che poi a partire da queste , il percorso può essere incognito è caratteristica della nostra attuale ricognizione dei luoghi dell'esistenza .
….Contrasti di gesti disciplinati nel lavoro di Elena , dove la pretesa è costantemente quella di essere esaurienti a descrivere una congiuntura particolare …...

(estratto da “Paesaggi a confronto” 2009 )