Elena Strada
fondo mostre
CLAUDIO CERRITELLI

SDOPPIAMENTI DEL COLORE 2000-2001

L entamente, e non senza qualche esitazione, Elena Strada procede da diversi anni sulla via colore, filtrando dal primo guscio della forma segni e grafie che restituiscono il senso della traccia e della stratificazione, eterno problema per chi esplora la figura o l'oggetto tra l’apparizione della luce e il segreto dell’ombra.
Le opere raccolte in questa mostra rivelano l’equilibrata gamma cromatica che l’artista porta dentro se stessa in un costante colloquio con la natura, con l’atmosfera mutevole delle stagioni, sospesa tra la densità delle terre e le trasparenze dell’aria, tra il profumo delle vegetazioni e i vapori dell’acqua.
Lo stesso sentimento della figura è riconducibile alla concezione della forma come germinazione, nucleo visivo che si sdoppia e si ricompone nell’ambigua definizione dell’immagine, solitaria e  sospesa sul vuoto, carica di emozioni che frusciano sulla superficie.
C’è sempre un andamento privilegiato nell’irrompere dei segni e dei colori sulla tela, si tratta di un’azione che dal punto alto e centrale si distende verso il basso, talvolta arrestandosi nel mezzo dell’immagine, in altri casi scendendo fino a toccare l’estremo margine dello spazio.
Entro questa struttura persistente crescono gli eventi della materia, il congiungersi dei toni chiari e degli accesi bagliori ai colori forti e ombrosi, come se della figura o del paesaggio non rimanesse che la memoria tangibile della forma vissuta, del suo desiderio assoluto.
 Certo è che, di fronte alle trasparenze compiaciute del colore e alle raffinate soluzioni di alcune opere, cresce l’impressione che sia necessaria un maggior tensione spaziale, una scommessa visiva che allontani l’artista dalla garanzia di una pittura suadente e calibrata.
A ben vedere, qualcosa già s’intuisce nei gorghi di forme a cui Elena Strada sta lavorando, negli organismi cromatici che sprofondano in se stessi, non più ancorati al velo struggente della luce ma radicati nell’intensità del colore che cresce sul colore, come materia che si rivela nell’addentrarsi dentro il suo stesso nucleo figurale.