Elena Strada
fondo mostre
GIORGIO SEVESO

Brulicanti , frenetici, gremiti di trasparenze, di velature di concrezioni affioranti o sepolte nel vortice di una fervida felicità espressiva , questi dipinti dimostrano già una persuasiva maturità di mano e di cuore . Sono immagini che si dispongono sulla superficie come bagliori ectoplasmici , come i fantasmi (talora gentili e dimessi, talvolta più aggrondati e inquieti) delle atmosfere esistenziali che ci circondano.
E il frastuono irriconoscibile d’immagini, di emozioni, di contraddizioni violente in cui viviamo come in un perenne pulviscolo di frammenti e di lacerti, è in qualche modo chiamato a costituirne la sostanza poetica.
L’acrilico acquista qui trasparenze e sericità inedite, conferendo palpabile sensuosità ad una vasta metafora dei sentimenti d’oggi.

(Presentazione catalogo “Contemporanea”, Milano 1992)