Elena Strada
fondo mostre
CLAUDIO CERRITELLI


ATMOSFERE DELLA MEMORIA 1998 - 2000

La bellezza come totalità lirica, il colore come sogno possibile, la memoria come condizione trasognata per vivere il gesto del presente: a questi caratteri della visione pittorica Elena Strada riconduce il proprio operare immaginando di avvolgere lo spazio con diversi effetti chiaroscurali.
Al mondo indistinguibile delle luce e dell’ombra si affida l’ambigua germinazione di forme in cui l’artista evoca un universo di segni sospesi sulla soglia dell’immaginazione, in uno spazio quasi crepuscolare, evanescente, eppure palpabile in ogni minimo tremito di luce.
La pittura si pone sul piano dell’esistenza, è un lento ascolto delle possibilità emotive del colore, delle trasparenze e delle opacità che costituiscono il tessuto dell’immagine.
C’è sempre un nucleo formale dominante, un intrico di segni fluttuante da cui il colore si libera per farsi allusivo e seducente, quasi carico di profumi che si diffondono tutt’intorno, verso una spazialità che non avverte limiti.
La presenza della memoria naturalistica nulla toglie alla ricerca di puri valori cromatici che l’artista sente come destino della forma pittorica, del suo respiro che si coglie come un filo d’aria, uno spiraglio di luce.
In questa attesa di eventi cromatici, l’immagine sospesa è una brezza leggera, un calmo fluire di sensazioni visive di cui si percepiscono l’atmosfera vegetale, il vagheggiamento del paesaggio perduto, ma anche il piacere di perdersi in esso.